sabato 19 novembre 2016

OBOS-ligaen 2016, semifinali playoff: dopo la lunga pausa, lo Jerv trionfa contro il Mjøndalen e approda alla finale


Abbiamo aspettato 14 lunghi e interminabili giorni, ma ora abbiamo il nome della seconda finalista dei playoff di OBOS Ligaen: è lo Jerv, che, in una strana “partita doppia” contro il Mjøndalen il cui il secondo tempo è stato giocato due settimane dopo il primo, è stata la squadra più composta e solida. Certo, il match ha avuto due “vite” e va quindi raccontato in due “puntate”, anche perché dal 5 novembre a oggi le cose sono cambiate un bel po’, a cominciare dal terreno: il Levermyr Stadion di Grimstad, campo base dello Jerv, quasi impraticabile il 5 novembre, quest’oggi è stato perfetto e ha permesso di giocare un buon calcio.

I giocatori dello Jerv festeggiano a fine gara la promozione in finale (foto dalla pagina Facebook dello Jerv)



PRIMO TEMPO  
Il primo tempo ve lo abbiamo già raccontato a suo tempo ma vale la pena fare un “ripasso” di quanto successo allora, anche perché è passato un po’ di tempo da quel fischio di inizio sotto il diluvio alle 13:00 del 5 novembre: lo Jerv parte con un 4-3-3 molto offensivo, con il tridente Eirik Haugstad-Alexander Lind-Ulrik Berglann pronto a fare male, contro un Mjondalen più coperto con il suo 4-4-2 in cui ci si affida alle qualità di Amahl Pellegrino e al senso del gol di Erik Mitgarden. La partita si gioca sotto una pioggia incessante, che rende impossibile qualsiasi giocata rasoterra. Il Mjøndalen è da subito la squadra più in difficoltà, con lo Jerv che dal canto suo prova a creare delle occasioni più per caparbietà che non tramite vere e proprie azioni di qualità. Proprio con caparbietà i gialli sono bravissimi ad andare in vantaggio al minuto 9: Kristoffer Tonnesen è bravo a trovare Andreas Hagen in area di rigore, con il centrocampista che seppur decentrato e in precario equilibrio riesce a mettere in mezzo dove Haugstad è tutto solo e di testa fa 1-0. La partita, condizioni di gioco impossibili, stenta a decollare, il Mjøndalen è molto sterile e molto meno convinto degli avversari tanto che concede un calcio di rigore al 26°. Il danese Tonny Brochmann però spara alle stelle. Il primo tempo va in ghiacciaia così, una ghiaccia che, viste le temperature, sarà stata quanto mai fredda, tanto che la pausa non dura quindici brevi minuti ma ben 14 giorni: a queste condizioni climatiche – alcuni giocatori si sentono pure male – non si può andare avanti, e l’arbitro decide, con l’accordo delle società, di sospendere la gara. Si prova a giocare il giorno dopo, ma il campo di Grimstad è ancora impraticabile, e allestire in meno di ventiquattro ore uno stadio alternativo è impossibile pure per l’efficienza scandinava. A lunedì però, a causa della pausa nazionali, non si può andare: il primo giorno libero è quindi oggi, due settimane dopo l’interruzione.

SECONDO TEMPO 
Ed eccoci a oggi, sabato 19 novembre, quando a mezzogiorno va in scena il secondo atto di questa partita “infinita”: stavolta dal punto di vista climatico la giornata è tranquilla e serena, e un signore ne approfitta per seguire il match direttamente dal proprio giardino, appollaiato sulla staccionata, in tutta comodità, senza alcun disturbo dal tempo avverso!
Il secondo tempo – grazie anche al fatto che i giocatori, sapendo di dover giocare solo quarantacinque minuti, possono giocare senza risparmiarsi più di tanto – è tutta un’altra storia rispetto a due settimane fa, i ritmi sono alti e il gioco scorre via bene. Lo Jerv riprende facendo quello che aveva fatto nel primo tempo, ovvero comandare la partita, ma questa volta il Mjøndalen, su un terreno di gioco finalmente accettabile, può fraseggiare e ripartire come spesso ama fare. Ecco che, dopo alcuni cincischiamenti dei padroni di casa, gli ospiti lanciano un pallone lungo sulla fascia destra che viene raccolto da Michael Stilson, bravissimo a scaricare sulla corrente Magnus Sylling Olsen che arriva di gran carriera ed insacca con un bellissimo destro a giro sul secondo palo. È 1-1: il Levermyr è gelato. Ma lo Jerv dimostra subito che il suo era soltanto un sonnellino del primo pomeriggio, dovuto forse alla troppa sicurezza nei propri mezzi, perché dopo due minuti sempre Hagen crossa dalla sinistra e Brochmann è bravo di prima a insaccare col sinistro e a farsi perdonare il rigore sbagliato. Il Mjøndalen ci riprova sempre in ripartenza o con rimesse laterali e palle inattive: al 75° Jonathan Lindseth quasi la mette dentro nel mucchio, mentre al 90° il portiere di casa Øyvind Christoffer Knutsen è miracoloso su un tiro degli ospiti. Anche l’altro portiere, l’iraniano Soosha Makani, salito in area dello Jerv per un calcio d’angolo, ci prova di testa, e la palla sibila fuori di un soffio. Poi al 93° il Mjondalen prova ulteriormente il colpo finale, con il solito Olsen prima e Ulrich Arnemberg poi ma i tentativi vanno a vuoto ed è troppo tardi per rimettersi in gioco: finisce così, 2-1 per lo Jerv  checonquista la finale dei playoff di OBOS Ligaen e dovrà vedersela con un ostico Kongsvinger, che però avrà il fattore campo a sfavore e potrebbe anche uscire affaticato dall’importante impegno di domani, quando giocherà nientedimeno che la finale di Coppa di Norvegia contro i campioni della Tippeligaen del Rosenborg. 

OBOS-ligaen, semifinali playoff
5/11: Sandnes Ulf - Kongsvinger 0-2 (0-1)
9° e 92° Eirik Haugstad
19/11: Jerv - Mjøndalen 2-1 (1-0) – (prosecuzione della partita del 5/11 interrotta al 45° per impraticabilità del campo sull’1-0, rete al 10° di Eirik Haugstad)
58° Magnus Sylling Olsen (M) [1-1], 61° Tonny Brochmann (J) [2-1]

Finale
26/11: Jerv - Kongsvinger

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